Il 15 dicembre sono stato a Calimera, in provincia di Lecce, per ritirare il primo premio del Festival dei Piccoli Lettori, vinto con il libro "Il complotto di Frankenstein"
Eccomi davanti alla tomba della celebre Marie Levau, la maga del voodoo di New Orleans.
Vedete tutte quelle crocette? Fanno parte di un rito (sarebbe meglio dire di una superstizione) secondo cui il visitatore che batte tre volte sul sepolcro e poi disegna tre crocette avrà un suo desiderio esaudito. Ci ho provato anch'io, ma il mio desiderio... non si è avverato.
Avevo chiesto di sapere chi è il misterioso M.K. che mi ha scritto e se per caso non ha qualcosa a che vedere con l'enigmatico Max Keller.
Io una mezza idea me la sono fatta, ma non mi sarebbe dispiaciuto se mi fosse arrivato anche un suggerimento dall'oltretomba!
Niente da fare, tocca usare le care vecchie doti da investigatore...
A proposito, lo sapete chi è il signore alle mie spalle?
No, non è un fantasma comparso nella foto a mia insaputa! Si chiama Joe Nickell ed è anche lui un indagatore di misteri: è un famoso personaggio americano, veramente spassoso, e ogni volta che ci incontriamo ci scambiamo storie e aneddoti misteriosi, quasi facessimo a gara a chi ha incontrato l'enigma più intricato.
Ancora poco e poi tornerò a Londra. Ho ancora molto lavoro da fare laggiù...
Mannaggia, ho dovuto interrompere la mia ricerca dell'articolo misterioso perché sono stato invitato a un Convegno a New Orléans, in Louisiana (Stati Uniti).
E' una città famosa per maghi e riti voodoo che tanti anni fa erano la norma da quelle parti.
Quando sarò là voglio cercare informazioni su Marie Levau, che era considerata la "maga voodoo" più famosa della città.
Vi farò sapere, ora ho un aereo che parte e devo correre.
A presto!
Ok, ho scoperto dov'è la libreria che conserva tutti i vecchi quotidiani.
A Colindale, a nord di Londra. E' un po' fuori mano, ma è quasi sicuro che lì potrò trovare il quotidiano da cui è stato tratto il ritaglio che mi incuriosisce così tanto.
Sono ancora indeciso se andarci con la Tube, cioè la metropolitana, oppure in taxi.
Forse è solo suggestione, ma ho come l'impressione di essere osservato da un po' di tempo a questa parte.
Ancora non so però come farò per riuscire a consultare i quotidiani immediatamente: non ho assolutamente tempo di attendere che richieste e permessi facciano il loro corso.
Devo escogitare qualcosa.
Ma cosa?
Niente da fare. Alla British Library non tengono più quotidiani così vecchi.
Bisogna andare a cercare in una delle filiali che conservano esclusivamente i quotidiani. Ora mi metto alla ricerca di quella più plausibile, ma c'è un problema. Mi hanno detto che bisognerà presentare una domanda per potere vedere il quotidiano che mi interessa e che potrebbe passare anche un po' di tempo.
Tempo che io non ho, devo assolutamente fare in fretta.Dovrò inventarmi qualcosa...
Sono tornato a Londra. Ho dovuto cambiare albergo perché non ho trovato posto dove stavo prima. Questo forse è anche meglio.
Comunque, il tempo stringe e non so ancora bene da dove partire con questo nuovo diario.
Ci sono varie fotografie strane, non capisco bene che cosa rappresentino: ci sono delle macchie sbiadite… mah, dovrò pensarci ancora un po' su.
E poi c'è sempre quel ritaglio di giornale senza testo: mi chiedo dove potrei rintracciare una copia integra di quel quotidiano e capire così chi diamine è la persona che stanno cercando.
Forse dovrei tentare alla British Library, ma è talmente vecchio, chissà se ce l'hanno?
Be', tentar non nuoce, se ci riesco andrò oggi.
Già che ero in Italia, ho accettato di partecipare alla trasmissione "Mistero" di Italia 1 dove ho raccontato gli esiti di un'indagine condotta su un'icona russa, un quadro sacro della religione ortodossa, che in una chiesetta di Milano sembrava piangere lacrime [Guarda l'articolo]. Scriverò il resoconto di questa indagine prossimamente, vi farò sapere.
Ma ora devo riprendere le mie cose e tornare a Londra, i diari di Keller mi aspettano…
Il mio lavoro di indagine e ricerca a Londra per fortuna non mi impedisce di dedicare del tempo ai miei lettori.
Nei giorni scorsi, infatti, sono stato invitato al festival dei libri "Pordenonelegge" e lì ho raccontato a chi di voi era presente le vicende della Squadra dell'impossibile e ho anche cercato di ricreare alcune delle magie del misterioso Max Keller.
Mattia Palleva è stato così gentile da scattare alcune fotografie che qui sotto potete vedere.
Se c'eravate spero vi siate divertiti e se non c'eravate... spero verrete a trovarmi a uno dei prossimi incontri (che trovate sempre elencati nel calendario sulla homepage di questo sito).
Tra le carte di M.K. c'è uno strano ritaglio di giornale del dicembre 1897, dove sotto la scritta:
“Have you seen this man?" (Avete visto quest’uomo?) è riprodotto un disegno che, in maniera approssimata ma piuttosto fedele, ritrae un misterioso individuo imbacuccato con cappello a cilindro.
Perché lo cercano e che cosa ha fatto?
Non lo so perché il testo dell'articolo non c'è, qualcuno (forse lo stesso "M.K.") ha pensato che magari non serviva: oppure c'è un altro motivo per cui non l'ha ritagliato?
Certo che mi sarebbe molto utile sapere cosa diceva.
Devo trovare una soluzione presto...
Mi trovo in un hotel di Londra (non dirò quale perché come mi ha raccomandato il misterioso "M.K." è meglio se resto nascosto).
Sono tornato da poco da un viaggio a Torino, dove al Museo Nazionale del Cinema ho fatto una scoperta a dir poco sorprendente.
Tornato a Londra, che ho scelto un po' come base per questa indagine sul misterioso "M.K." e la Squadra dell'Impossibile, ho trascritto il secondo diario di Keller (e chi ha letto "La notte di Dracula" sa di che cosa sto parlando).
In questo momento, sto sfogliando il materiale che ho trovato nel plico del British Museum e mi domando da dove cominciare prima di mettermi a "tradurre" il terzo diario.
Ho però deciso di tenere anch'io un "diario personale" per documentare i miei progressi e lasciare anche qui una traccia della mia indagine. Un domani potrebbe tornare utile...